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Introduzione  

Introduzione

Gli sport invernali hanno una grande importanza turistica e quindi economica per la regione alpina. Lo sviluppo degli sport sciistici finora era collegato anche all'espansione territoriale delle zone sciistiche e al continuo potenziamento delle capacità. Nel frattempo numerosi lavori confermano gli effetti a lunga scadenza che gli impianti, il loro esercizio e la preparazione di piste hanno sulla vegetazione, sulla fauna e sull'aspetto del paesaggio e quindi anche sull'ambiente.

In lavori attuali sono stati inoltre individuati altri fattori di influenza. Si fa riferimento qui al doppio o molteplice utilizzo che caratterizza molte zone sciistiche. Nelle zone sciistiche in cui sport invernali, alpeggi, economia forestale, caccia e10 utilizzi per il turismo estivo si affiancano e sovrappongono scoordinatamente, si riscontrano notevoli impatti negativi. Il significato di questo fattore è in aumento anche perché molte aree cercano di offrire nuove attività per rendere più omogeneo lo sfruttamento delle loro capacità nel corso dell'anno.

Questi dati di fatto hanno fornito lo stimolo alla realizzazione del presente progetto, che era stato proposto dalla Botanisch-Zoologischen Gesellschaft (società botanica-zoologica) Liechtenstein-Sargans-Werdenberg (BZG). La domanda posta in questo contesto era: Ci sono delle possibilità per eliminare o perlomeno ridurre a posteriori i danni e gli interventi nella natura, causati dalla costruzione, preparazione e utilizzo delle piste? Come confermato dallo studio preliminare condotto in quattro zone sciistiche e dalle indagini delle zone sciistiche nella regione alpina (cfr. CIPRA 1996, SEEWALD ET AL. 1998, AMMER ET AL. 1991), ci sono svariate possibilità per rivalutare le zone sciistiche migliorandone non solo la stabilità, ma anche la loro idoneità come habitat per la fauna e la flora locale. A questi obiettivi si sono dedicati approfonditamente, a partire dal 1988, dei progetti di ricerca e delle pubblicazioni della fondazione Sicherheit im Skisport della SIS della Federazione sciistica tedesca DSV.

Gli studi hanno mostrato che le possibilità vanno dall'immediato risanamento di singoli punti danneggiati fino a interventi manutentivi di lunga scadenza e rispettivamente a strategie di sviluppo di grande respiro, e che esse possono contribuire notevolmente, oltre che al risanamento, anche alla rivalutazione ecologica di una zona sciistica. Gli interventi in questo senso devono essere accompagnati da un lavoro mirato di informazione e pubbliche relazioni.

Fondamentalmente si poneva la domanda su quali strumenti favoriscano lo sviluppo nel senso di una continua rivalutazione delle aree utilizzate per gli sport sciistici. Misure politico-normative sono necessarie, ma non sufficienti. I certificati proposti come i marchi di qualità, sono statici e non sufficientemente efficaci. Al loro posto si doveva sviluppare un modello avanguardistico basato sull'autoresponsabilità delle aziende. Un possibile strumento che si offriva al fine di una tale rivalutazione delle zone sciistiche basata sulla responsabilità delle stesse, era I'ecoaudit.

Mentre per molte operazioni aziendali appartenenti ai più svariati settori imprenditoriali esistono ormai modelli comprovati di auditing, fondamenti simili mancano per le aree utilizzate per gli sport sciistici. Perciò l'idea di esaminare, in base a esempi modello, più da vicino le possibilità di impiego dell'ecoaudit nelle zone che subiscono I'influsso degli sport sciistici come eseguita nel "pro natura pro ski - Auditing" propone un modello completamente innovativo.

 

Novità

AWARD 2011 - informazione sui laureati

Ceremonia 9/3/2011 in Slovenia

sulla XI. Conferenza Alpina

candidatura per 2013 a partire di feb. 2012!

download delle documenti di candidatura

Seminario OITAF

alla SAM Grenoble April 2010

see also: www.oitaf.org/

Laureati - Audit-Award09


Ceremonia del premio 12/03/09 a Evian (F)!

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